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Oreo alla menta & Irish Latte

I trasferimenti portano sempre a grandi riflessioni. Che si tratti di cambiare stato, come ho fatto 10 mesi fa, o di spostarsi di tre chilometri, come ho fatto ieri, il ri-analizzare tutta la propria vita diventa quasi una necessità.

Tre chilometri sono pochi, ma sufficienti per passare dalla zona 1 alla zona 2 di Londra, dalle strada trafficate e le ondate di turisti, a quartieri residenziali di tipici mattoni rossi. Già mi manca la frenesia della City, gli uomini d’ufficio eleganti che corrono per le strade, i pub super affollati già dalle 5pm quando chiudono gli uffici, i palazzi vecchi e nuovi che si alternano e si completano. Ma una tranquilla casa con giardino è forse quello che mi ci vuole ora. Tranquillità e tempo per concludere questa fase della mia vita e pensare al dopo.

Il terrificante dopo.

Restare qui, o non restare qui? E se non qui, dove?

Per smaltire un pò di questa ansia da futuro me ne sono andata a fare la spesa, ma anche qui il contrasto coi il mio appartamento di tre chilometri fa si fa sentire. Nel centro di Londra i supermercati sono ovunque. Esci di casa, cammini verso qualsiasi direzione e in cinque minuti sai che ne troverai uno. Ma sono piccoli. Qui ho dovuto cercarne uno su Maps, ma quando ci sono arrivata mi sono trovato in un vero ipermercato da periferia, con scaffali infiniti e troppa, troppa scelta. E fu così che mi ritrovai a comprare Oreo al gusto menta e Nescafé Irish Latte. Che sto provando ora mentre scrivo al computer.

Non male, il gusto della zona 2.

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Vivere viaggiando

Sono sempre stata affascinata ed attratta dall’idea del viaggio. Visitare luoghi mai visti, scoprire diverse culture, imparare ed arricchirsi.
Sono per i viaggi a full immersion, se vado in un nuovo paese non voglio limitarmi a visitarne i più importanti monumenti e musei. Voglio passeggiare per le strade senza nessuna meta, voglio provare tutti i cibi tipici nei locali più nascosti, farmi prendere dall’atmosfera generale che caratterizza quella città e la rende unica. Ho imparato ad amare questo approccio vivendo a Londra, lì è dove ho davvero capito la differenza che sta tra il visitare una città come turista e il VIVERE una città.
L’unica pecca è che per fare questo c’è bisogno di un prerequisito tanto banale quanto importante, il tempo.
Il rimpianto più grande del mio ultimo viaggio a Parigi è stato proprio quello di non essere riuscita a vivere in pieno l’esperienza parigina (fatta esclusione per l’ultima sera ovviamente). Ma purtroppo non è facile quando si hanno solo cinque giorni e si viaggia in quattro. Il tempo è poco, le cose da vedere tante e bisogna adattarsi ai desideri di tutti.
Una scusa in più per tornarci!
La mio prossima meta potrebbe essere la Svezia, ma non si tratterebbe di una semplice vacanza.
Molto, molto di più.