You call it groupie I call it love

È passata più di una settimana, e continuo a sentire la tua voce. No, non sono impazzita, non immagino i fantasmi, mi sono solo scaricata tutta la tua discografia.
Ti ascolto cantare e provo a ricordare come suonava la tua voce mentre parlavi con me. Era diversa, più bassa, meno urlata, quasi dolce. Certo, non mentre facevamo l’amore. In quel momento suonavi più come le tue canzoni, che sono piene di amore e di odio allo stesso tempo. E anche tu eri esattamente cosi, passavi dal farmi male all’accarezzarmi le guance, stranamente senza mai sembrare incoerente. Perché ogni cosa che facevi, ogni tuo gesto, era cosi pieno da sembrare naturale, come vivere e morire.
Persino le confessioni d’amore fatte ridendo, con la consapevolezza di esserci conosciuti solo qualche ora prima, hanno avuto più significato di molte storie nate già morte.
È cosi quando incontri una persona che sai che non rivedrai più, gli dai tutto.
E non è vero che non ci si possa amare per una notte. Certo è un amore diverso, è un amore insensato, senza futuro, ma è proprio quella mancanza di prospettiva che lo rende così intenso. Perché non ci sono filtri, puoi essere te stesso ed è come respirare per la prima volta dopo molti anni.

Soltanto prima di addormentarci, mentre mi nascondevo fra le tue braccia, mi hai raccontato cose di me stessa che nemmeno io conoscevo. Mi hai detto che appena mi hai vista sembravo invincibile. Cosi sicura da farti paura, anche dopo aver affrontato un palco e un pubblico esigente. Mi hai detto che solo li, a letto, in quel momento, sembravo essermi tolta la maschera. E quello che tu ci hai trovato sotto era dolcezza e paura.
Hai voluto rimanere a dormire accanto a me e io ti ho lasciato farlo, nonostante siamo stati entrambi attenti a sottolineare che “non lo faccio mai”.
Lo vedi, eravamo due anime perse che si sono incontrate per caso e si sono subito riconosciute come appartenenti alla stessa specie. E proprio perché apparteniamo alla stessa specie sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stata  una notte fantastica ma una notte soltanto.
Ora sei a centinaia di chilometri da me, ma posso continuare ad ascoltare la tua voce quando voglio. E se nel tuo prossimo disco troverò una canzone che parla di amore, paura, e occhi azzurri, la immaginerò per me.

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